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criteri di valutazione

criteri di valutazione d'istituto

DELIBERA DEL COLLEGIO DOCENTI DEL 05 DICEMBRE 2012

Visto il D.P.R. 22 giugno 2009 n. 122 (Pubblicato in G.U. 19 agosto 2009 n. 191) Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni.

Visto  il D.P.R. 22 giugno 2009 n. 122 (Pubblicato in G.U. 19 agosto 2009 n. 191) Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni;

Vista la C.M. n. 89 del 18.10.2012 del MIUR sulla Valutazione periodica relativa al biennio degli apprendimenti nei percorsi di istruzione secondaria di II grado;

Vista la C.M. n. 94 del 18.10.2012 del MIUR Valutazione periodica degli apprendimenti nelle classi degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado – Indicazioni per gli scrutini dell’anno scolastico 2012-13.

Considerato che dalla rilevazione del lavoro effettuato dai Dipartimenti si evince che una maggioranza significativa di questi ha organizzato la programmazione in Aree Tematiche, articolate in Unità Didattiche, che sono finalizzate al raggiungimento di una o più competenze funzionali all’accertamento degli obiettivi e dei risultati di apprendimento, declinati in competenze, conoscenze e abilità, come previsto dalle Indicazioni nazionali per i percorsi liceali, dalle Linee guida per gli istituti tecnici e per gli istituti professionali e dal D.M. n. 139 del 22 agosto 2007 relativo all’obbligo d’istruzione.

Preso atto che nell’ambito delle programmazioni disciplinari sono comunque previste diverse tipologie di prove (orali, scritte, pratiche, strutturate, semistrutturate, eccetera) e ciò soddisfa l’indicazione della C.M secondo cui “Resta comunque inteso, come principio ineludibile, che il voto deve essere espressione di sintesi valutativa e pertanto deve fondarsi su una pluralità di prove di verifica riconducibili a diverse tipologie, coerenti con le strategie metodologico-didattiche adottate dai docenti “.

Considerato che la C.M. contiene delle “indicazioni” relative alle classi prime, seconde, terze e precisa che nelle classi quarte e quinte gli scrutini si svolgeranno con le consuete modalità, nel rispetto delle norme ancora vigenti; che spetta all’autonomia del singolo Istituto scolastico, ai sensi del DPR 275/1999, declinare in funzione delle proprie scelte metodologico-didattiche;

Tutto ciò premesso, il Collegio Docenti approva i seguenti Criteri di valutazione:

VALUTAZIONE DIDATTICA

La valutazione intesa nel suo complesso di misurazione e di valutazione in senso stretto risponde alle tre seguenti finalità:

  • serve allo studente e alla sua famiglia che deve conoscere in ogni momento la posizione dell’allievo nei confronti delle mete formative da raggiungere; in particolare, serve all’inizio dei corsi per accertare la corretta scelta della scuola e al termine dei corsi per individuare il percorso successivo;
  • serve alla scuola – singoli docenti, Consiglio di classe, Collegio Docenti, Consiglio di Istituto – per adeguare la propria struttura e i metodi di insegnamento per meglio rispondere alle richieste implicite degli studenti e alla domanda sociale;
  • serve alla società, nel senso più ampio del termine, che deve essere garantita sulla reale consistenza dei titoli di studio in uscita (in termini di conoscenze, competenze, capacità) rilasciati con valore legale dalla scuola.

Avviene tra docente/classe/allievo ed è limitata alla disciplina insegnata. Gli accordi, a questo proposito, vengono presi nel Collegio Docenti per quanto riguarda le linee generali e nei Dipartimenti di Materia per quanto riguarda i criteri che indicano che cosa va sottoposto a valutazione e quali sono i livelli di accettabilità o di adeguatezza dei risultati raggiunti. La condivisione e l’accordo preventivo circa i criteri da adottare per determinare i livelli di accettabilità sono il passo fondamentale per superare la soggettività nella valutazione.
La valutazione didattica è la valutazione degli studenti alla fine di ogni Area Tematica/Unità Didattica/Unità di Apprendimento, relativamente a:

  • competenze
  • abilità
  • conoscenze
  • impegno, partecipazione, metodo di lavoro e progressione nell’apprendimento.

Il voto attribuito a ciascuna Area Tematica deve essere espresso unicamente con voti interi, sulla base della scala di valutazione compresa tra 1 e 10 decimi con sufficienza a 6/10.
La valutazione quadrimestrale ha come base i voti delle Aree Tematiche articolate in Unità Didattiche e delle eventuali Unità di Apprendimento.
Lo scrutinio finale prenderà in considerazione la media ponderata di tutte le Aree Tematiche e gli esiti delle eventuali Unità di Apprendimento svolte nel corso dell’anno scolastico tenendo in considerazione la progressione (o regressione) nell’apprendimento.
In sede di scrutinio intermedio, la proposta di voto del docente dovrà essere effettuata sulla base della media ponderata dei voti delle Unità Didattiche/Aree Tematiche/UdA svolte tenendo in considerazione la progressione (o regressione) nell’apprendimento.
Alla fine del terzo, quarto e quinto anno la media dei voti porta all’assegnazione dei punti di credito scolastico per l’Esame di Stato.
PRIMO QUADRIMESTRE
Per ogni disciplina, ogni docente formulerà la proposta di voto UNICO sulla base della media delle Unità Didattiche/Aree Tematiche/UdA programmate ed effettivamente svolte.
VALIDITA’ DELL’ANNO SCOLASTICO
Vista la C.M. n. 20 del 4.03.2011, che fornisce dettagliate indicazioni finalizzate alla corretta applicazione del Regolamento sulla valutazione degli alunni D.P.R. n. 122/2009, nella parte che riguarda l'incidenza delle assenze ai fini della validità dell'anno scolastico e della conseguente ammissione alla classe successiva ed all'esame di stato; segnatamente, l’art. 14, comma 7 del Regolamento DPR n. 122/2009 prevede che “ai fini della validità dell'anno scolastico, compreso quello relativo all'ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato così come risulta per ciascun indirizzo di studio e per ciascun anno di corso;

Vista la deliberazione assunta dal Collegio Docenti nella seduta del 5 dicembre 2012 in ordine ai criteri di valutazione;
Considerata l’esigenza di deliberare formalmente, ai sensi del citato art. 14 comma 7, “motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite”;

I

Il Collegio docenti ritiene di definire i criteri generali e le fattispecie che legittimano la deroga al limite minimo di presenza:
nel computo delle ore finalizzato alla validità dell’anno scolastico non si terrà conto delle ore di assenza dovute a:

• partecipazioni dei rappresentanti eletti alla Consulta Provinciale degli studenti e agli organi studenteschi ufficiali correlati;

• partecipazione a esami di certificazione esterna (es. certificazioni linguistiche) e/o a concorsi e prove per l'accesso alle Università o ad altri percorsi formativi post diploma;
• donazioni di sangue;
• partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.;
• adesioni a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l'intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell'intesa stipulata il 27 febbraio 1987);
• assenze per causa di forza maggiore (neve, calamità naturali, disservizi nei trasporti);
• esigenze documentate di assistenza a familiari – conviventi;
• gravi situazioni familiari documentate dai servizi sociali;

assenze per malattie con ricovero ospedaliero o permanenza in altri luoghi di cura o in casa, anche per periodi non continuativi, debitamente documentate da struttura sanitaria pubblica o convenzionata, a condizione che sia possibile per l'alunna/o seguire percorsi formativi personalizzati o attività didattiche predisposti dai competenti consigli di classe. Le deroghe hanno effetto soltanto in presenza di adeguata documentazione che attesti anche un percorso formativo sostitutivo nonché di congrui ed essenziali elementi di valutazione, tali da consentire l'espressione di un giudizio finale da parte del consiglio di classe.

II

E' compito del Consiglio di Classe verificare, nel rispetto dei criteri definiti dal Collegio dei Docenti e delle indicazioni della C.M. n. 20 del 4.03.2011, se il singolo allievo abbia superato il limite massimo consentito di assenze e se tali assenze, pur rientrando nelle deroghe previste dal Collegio Docenti, impediscano, comunque, di procedere alla fase valutativa, considerata la non sufficiente permanenza del rapporto educativo.
L'art. 14 comma 7 prevede che il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza (tre quarti dell'orario annuale personalizzato), tenuto conto delle deroghe riconosciute, comporta l'esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all'Esame di Stato . Di tale accertamento e della eventuale impossibilità di procedere alla valutazione per l'ammissione alla classe successiva o all'esame si dà atto mediante redazione di apposito verbale da parte del Consiglio di Classe.
VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Gli obiettivi trasversali comuni (Impegno, Partecipazione, Metodo di Lavoro) sono declinati al fine di ottimizzare le risorse e uniformare gli standard didattico-educativi.  Ogni singolo insegnante utilizzerà due livelli di valutazione (Positivo / Negativo) due volte l'anno sul proprio registro personale e, prima degli scrutini di giugno, comunicherà la propria valutazione al Coordinatore di classe. Tale valutazione  resterà un importante documento consultabile durante gli scrutini per prendere le decisioni più opportune.

Obiettivo

Positivo

 

Negativo

 

Impegno

L’alunna/o utilizza in modo adeguato le proprie capacità e attitudini, le risorse (tempi, ambienti strumenti di lavoro) per il raggiungimento

di un obiettivo

 

L’alunna/o non utilizza le risorse personali, scolastiche ed esterne per il raggiungimento di un obiettivo

Partecipazione

L’alunna/o assume un ruolo adeguato alla situazione, partecipa attivamente / diligentemente alle lezioni e alle attività proposte (Tirocini, Alternanza) con la   consapevolezza  che le proprie azioni e comportamenti contribuiscono alla crescita del gruppo

L’alunna/o non partecipa, seppur sollecitato,  alle lezioni e alle attività / disturba le lezioni e le attività

Metodo di lavoro

L’alunna/o è autonomo  nel  lavoro, è in grado  di organizzare e di  pianificare risorse e tempi per la risoluzione di situazioni problematiche.

L’alunna/o  con guida o in autonomia applica nozioni tecniche e linguaggi specifici; effettua collegamenti interdisciplinari.

L’alunna/o non sa organizzare il lavoro anche se guidato e non utilizza i linguaggi specifici e le indicazioni dei docenti

Progressione

(*)

L’alunna/o nel corso dell’anno scolastico ha fatto registrare dei miglioramenti nel processo di apprendimento.

 

L’alunna/o nel corso dell’anno scolastico ha fatto registrare dei regressi nel processo di apprendimento.

(*)  Questo obiettivo va valutato al termine del primo e del secondo quadrimestre in funzione dello scrutinio.
CRITERI DI CONDUZIONE SCRUTINI FINALI
CLASSI PRIME SECONDE
In sede di scrutinio finale nelle classi prime, seconde e terze saranno ammessi alla classe successiva gli alunni che non presentano insufficienze;
  • per voto di consiglio, l’insufficienza lieve (5) potrà essere portata a sei decimi in base al pieno raggiungimento degli obiettivi trasversali e alla progressione positiva dell’alunno durante l’intero anno scolastico;
  • non saranno ammessi alla classe successiva gli alunni che in sede di giudizio finale riporteranno gravi insufficienze a partire da quattro materie;
  • saranno oggetto di sospensione del giudizio gli alunni che avranno riportato non più di quattro materie insufficienti di cui almeno una lieve.

CRITERI DI CONDUZIONE SCRUTINI FINALI
CLASSI TERZE QUARTE

In sede di scrutinio finale nelle classi quarte:

  • saranno ammessi alla classe successiva gli alunni che non presentano insufficienze;
  • per voto di consiglio, l’insufficienza lieve (5) potrà essere portata a sei decimi in base al pieno raggiungimento degli obiettivi trasversali e alla progressione positiva dell’alunno durante l’intero anno scolastico;
  • non saranno ammessi alla classe successiva gli alunni che in sede di giudizio finale riporteranno gravi insufficienze a partire da tre materie;

saranno oggetto di sospensione del giudizio gli alunni che avranno riportato non più di tre materie insufficienti di cui almeno una lieve.

CRITERI DI CONDUZIONE SCRUTINI FINALI
CLASSI QUINTE
La normativa prevede l’ammissione all’Esame di Stato con la sufficienza in tutte le materie.
RECUPERO INSUFFICIENZE PRIMO QUADRIMESTRE
Il recupero delle insufficienze del primo quadrimestre sarà effettuato attraverso un’unica prova di verifica sugli obiettivi minimi (conoscenze – abilità - competenze) delle Unità Didattiche/Aree Tematiche/UdA svolte, che potrà essere personalizzata in base a quanto stabilito in sede di Dipartimento.
Nella Valutazione della prova di recupero il giudizio sarà formulato su due livelli (superato/ non superato) con il correttivo che in caso di miglioramento nella fascia dell’insufficienza (da 3 o 4 decimi a 5 decimi) si attribuirà il voto migliorativo per l’alunno.
In caso di esito positivo la prova sarà valutata come sufficienza e verranno pertanto modificati i relativi voti delle Unità Didattiche/Aree Tematiche interessate dalla prova.
Potranno essere attivati, compatibilmente con le risorse disponibili, degli Sportelli pomeridiani nelle  discipline che avranno riportato il maggior numero di insufficienze.
PROVE RECUPERO ALUNNI CON GIUDIZIO SOSPESO AL TERMINE DELLO SCRUTINIO FINALE
La  prova di recupero da sottoporre agli alunni che avranno riportato la sospensione del giudizio nel corso dello scrutinio finale sarà effettuata attraverso un’unica prova di verifica sugli obiettivi minimi (conoscenze-abilità-competenze) delle Aree Tematiche/UdA svolte nel corso dell’anno scolastico, che potrà essere personalizzata in base a quanto stabilito in sede di Dipartimento.
CRITERI DI CONDUZIONE DEGLI SCRUTINI INTEGRATIVI (CLASSI PRIME, SECONDE, TERZE E QUARTE)

  • sarà espresso un giudizio di non ammissione alla classe successiva qualora dell’esito delle prove risulti la conferma delle gravi e diffuse insufficienze;
  • sarà espresso un giudizio di ammissione alla classe successiva qualora dell’esito delle prove risulti un progresso globale o parziale.

GRIGLIA DI VALUTAZIONE D’ISTITUTO

LIVELLI

CONOSCENZE

ABILITA’

COMPETENZE

VOTO

ESPRESSO

IN DECIMI

Acquisizione dei saperi disciplinari

Applicazione delle

Conoscenze

Abilità linguistiche ed espressive

Rielaborazione ed applicazione delle conoscenze in contesti nuovi

 

9-10

Possiede conoscenze complete

Svolge approfondimenti autonomi

Comunica in modo efficace e con linguaggio preciso.

Affronta autonomamente compiti anche complessi

E’ autonomo ed organizzato.

Collega conoscenze tratte da ambiti pluridisciplinari.

Analizza in modo critico e con rigore. Individua soluzioni adeguate a situazioni nuove

 

8

Possiede conoscenze complete

 

Comunica in maniera chiara e appropriata

Affronta compiti anche complessi con buone competenze

E’ dotato di una propria autonomia di lavoro.

Analizza in modo complessivamente corretto.

Effettua collegamenti e rielabora in modo autonomo

 

7

Conosce in modo adeguato gli elementi fondamentali della disciplina

Comunica in modo adeguato anche se semplice.

Esegue correttamente compiti semplici, affronta quelli complessi se guidato

 

Opera collegamenti semplici. Risolve problemi in situazione note. Compie scelte consapevoli sapendo riutilizzare le conoscenze e le abilità acquisite

6

Conosce gli elementi minimi essenziali della disciplina

Comunica in modo semplice.

Esegue compiti semplici senza errori sostanziali

 

Svolge compiti semplici.

Possiede abilità essenziali ed applica le regole e procedure

essenziali

5

Ha conoscenze incerte e incomplete

Comunica in modo non sempre coerente e preciso.

Applica le conoscenze minime con imprecisioni ed errori non gravi

 

Ha difficoltà a cogliere i nessi logici, ad analizzare temi ed effettuare collegamenti.

3-4

Ha conoscenze frammentarie e lacunose

Comunica in modo improprio e stentato.

Non riesce ad applicare le conoscenze minime e commette errori gravi

 

Ha gravi difficoltà nel cogliere concetti e relazioni essenziali

1-2

Non possiede conoscenze rilevabili

 

Non possiede competenze rilevabili

Non possiede capacità rilevabili

CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
è assegnato il voto 10:
  • agli alunni che hanno sempre rispettato i regolamenti scolastici, hanno mantenuto un comportamento esemplare in tutte le materie, hanno partecipato con impegno, interesse e proficuamente all'attività didattica e sono stati elementi di traino positivo della propria classe sia per quanto riguarda gli aspetti comportamentali sia nello studio;

è assegnato il voto 9:

  • agli alunni che hanno sempre rispettato i regolamenti scolastici, hanno coscienziosamente mantenuto un comportamento corretto e che hanno partecipato con impegno, con interesse e proficuamente all'attività didattica;
è assegnato il voto 8:
  • agli alunni che, pur essendosi comportati in modo corretto, hanno partecipato in modo diligente anche se non propositivo all’attività didattica
  • agli alunni che sono stati oggetto di saltuari richiami verbali, ma senza alcuna nota disciplinare sul Registro di Classe;

è assegnato il voto 7:

  • agli alunni che in conseguenza di mancanze disciplinari, sono stati oggetto di un numero molto limitato di note disciplinari (massimo 3) sul registro di classe, relativamente a episodi non rilevanti, ma che in seguito hanno dato segni di ravvedimento assumendo un comportamento più responsabile e civile e hanno migliorato anche l'impegno e la partecipazione attiva;
  • agli alunni che sono stati sanzionati per aver superato il numero dei ritardi previsti dal Regolamento;

è assegnato il voto 6:

  • agli alunni che in conseguenza di mancanze disciplinari, sono stati oggetto di più note disciplinari (almeno 4) sul registro di classe;
  • agli alunni che, in conseguenza di gravi mancanze disciplinari, sono stati oggetto della sanzione dell'allontanamento dalle lezioni per periodi inferiori ai 15 giorni;
  • agli alunni che si sono resi responsabili di un eccessivo numero di assenze arbitrarie;

è assegnato il voto 5

  • agli alunni che, in conseguenza di mancanze disciplinari di eccezionale gravità, sono stati oggetto della sanzione dell'allontanamento dalle lezioni per periodi superiori ai 15 giorni e, successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non hanno dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel loro percorso di crescita e di maturazione.